Il tribunale di Agrigento ha condannato un giovane di 23 anni a 5 mesi e 10 giorni di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale e porto ingiustificato di un’arma propria.
La sentenza è stata emessa dal giudice Katia La Barbera, che ha riconosciuto la responsabilità dell’imputato in merito ai fatti avvenuti il 18 maggio 2024.
Quel giorno, durante un controllo in piazza Marconi, davanti alla stazione ferroviaria centrale di Agrigento, il giovane non si fermò all’alt intimato dagli agenti e tentò la fuga a bordo di un motociclo.
Dopo aver abbandonato il mezzo, proseguì la corsa a piedi, ma venne raggiunto e bloccato dai poliziotti.
Durante la successiva perquisizione, gli agenti trovarono un tirapugni metallico, considerato a tutti gli effetti un’arma propria, il cui porto è vietato senza apposita licenza.
Il giudice, accogliendo la richiesta del difensore, l’avvocato Daniele Re, ha riconosciuto le circostanze attenuanti generiche e la continuazione tra i due reati. Alla luce dell’assenza di precedenti penali, è stata concessa la sospensione condizionale della pena.





























