Una donna di 66 anni di Agrigento è stata raggirata da una delle truffe più diffuse del momento: il finto sms del “pacco in giacenza”, un raggiro sempre più frequente anche nell’Agrigentino e progettato per colpire chi effettua acquisti online.
La vittima aveva realmente ordinato un prodotto pochi giorni prima e, convinta che il messaggio provenisse dal corriere, ha cliccato sul link indicato per “sbloccare la consegna” e pagare poche euro di presunte spese aggiuntive.
Il sito, costruito per imitare quello ufficiale del corriere, le ha richiesto i dati della carta prepagata, che la donna ha inserito senza sospetti.
Qualche ora dopo è arrivata la seconda fase della truffa: una telefonata da quello che sul display appariva come il numero della sua banca.
Un finto operatore, con tono rassicurante, le ha riferito che erano in corso tentativi di accesso fraudolento alla sua carta e le ha chiesto il codice di sicurezza per “bloccare le operazioni”.
In realtà, quel codice ha autorizzato i truffatori a svuotare completamente la carta prepagata, che la donna usava per i suoi acquisti online.
Solo controllando il saldo la 66enne si è accorta che la carta era stata azzerata.
Il raggiro segue uno schema ormai molto diffuso: sms ben costruiti, link fraudolenti, siti fake identici a quelli dei corrieri, e infine la chiamata del finto operatore bancario che convince la vittima a fornire codici e autorizzazioni.
Negli ultimi mesi i casi segnalati nella provincia di Agrigento sono aumentati sensibilmente.
Le forze dell’ordine e gli esperti di sicurezza informatica ricordano che le banche non chiedono mai codici OTP o PIN via telefono e invitano a non aprire link contenuti in sms sospetti, anche quando sembrano provenire da corrieri o istituti di credito.





























