Attimi di tensione e speranza nella notte tra lunedì e martedì ad Agrigento, dove un uomo di 87 anni ha tentato di togliersi la vita nella sua abitazione al Villaggio Mosè.
L’allarme è scattato poco dopo la mezzanotte, quando la centrale operativa della questura ha ricevuto una segnalazione urgente dal 118 che parlava di un suicidio in atto.
Immediato l’intervento della volante “Concordia” della Polizia di Stato. Giunti sul posto, i due agenti si sono trovati di fronte una scena drammatica: l’anziano era ancora in vita, ma in condizioni gravissime a causa delle lesioni riportate.
Con grande prontezza e lucidità, gli agenti hanno applicato le manovre del protocollo BLS (Basic Life Support), riuscendo a stabilizzare il paziente fino all’arrivo dei sanitari.
Grazie all’intervento tempestivo della polizia, l’uomo è stato trasferito in ospedale in condizioni compatibili con la sopravvivenza. Fondamentali si sono rivelate le tecniche di primo soccorso messe in atto dagli agenti, che hanno permesso di evitare il peggio.
Toccante la reazione dei familiari, inizialmente disperati, che hanno ritrovato speranza e sollievo vedendo i propri cari salvati da una tragedia imminente.
La questura di Agrigento ha espresso pubblicamente il proprio orgoglio per l’operato dei poliziotti, sottolineando come episodi del genere siano testimonianza concreta del valore del servizio alla comunità e della vicinanza delle forze dell’ordine ai cittadini più fragili.
Conclusione
Ancora una volta, la prontezza e la preparazione degli agenti hanno fatto la differenza. Un intervento che va oltre il dovere e che ha salvato una vita.





























