La provincia di Agrigento si colloca al 95° posto nella classifica nazionale sulla qualità della vita elaborata da Il Sole 24 Ore.

Un risultato che segna un leggero miglioramento rispetto al 2024, quando il territorio occupava la 96ª posizione, ma che conferma un quadro ancora fragile per gran parte del Mezzogiorno.

Le prime posizioni della graduatoria sono guidate da Trento, Bolzano e Udine, mentre nelle ultime troviamo Reggio Calabria, Siracusa, Crotone, Napoli e Caltanissetta, territori che come Agrigento risentono di pesanti criticità strutturali.

I segnali positivi: sicurezza e ricambio generazionale

Nonostante la parte bassa della classifica, Agrigento registra risultati incoraggianti.

La provincia conquista infatti il primo posto in Italia nella categoria dedicata agli amministratori locali under 40, un dato che riflette un significativo ricambio generazionale alla guida dei territori e rappresenta un potenziale motore di sviluppo futuro.

Sul fronte della sicurezza, il territorio agrigentino si distingue per:

  • bassi indici di incidentalità stradale,
  • ridotta mortalità extraurbana,
  • livelli contenuti di criminalità.

Indicatori che collocano la provincia tra le più tranquille del Paese.

Economia debole e lavoro insufficiente

Decisamente più complesso il quadro economico. Agrigento continua a registrare:

  • redditi fra i più bassi d’Italia,
  • consumi limitati,
  • scarsità di startup innovative,
  • bassa partecipazione al mercato del lavoro.

Anche la formazione continua risulta poco diffusa, segno di un tessuto produttivo ancora statico e poco competitivo.

Ambiente in miglioramento, ma digitalizzazione lenta

Nella sezione ambiente e servizi, Agrigento ottiene buoni risultati grazie alla produzione di energia da fonti rinnovabili e al basso rischio idrogeologico, elementi che testimoniano una discreta resilienza ambientale.

Restano però indietro la digitalizzazione dei servizi comunali e gli indicatori legati alla qualità della vita degli anziani, ancora lontani dagli standard nazionali.

Fragilità demografiche e sociali

Il rapporto evidenzia inoltre varie criticità:

  • saldo migratorio negativo,
  • livelli elevati di mortalità evitabile,
  • bassa qualità della vita femminile.

In controtendenza, si registrano un dato positivo sulla natalità e una buona disponibilità di medici di base, fattori che attenuano parzialmente le difficoltà complessive.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.