Il prefetto Salvatore Caccamo ha riunito d’urgenza in Prefettura le forze dell’ordine, le associazioni di categoria e il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento per analizzare l’escalation di incendi e atti vandalici che, nelle ultime settimane, ha colpito vigneti e colture in diversi comuni della provincia, generando forte allarme sociale tra imprenditori agricoli e comunità locali.
Dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica è emerso che la dinamica di numerosi episodi lascia ipotizzare una matrice ritorsiva o intimidatoria: non semplici gesti di vandalismo, ma azioni mirate a colpire chi lavora nelle campagne.
L’attenzione è puntata sia sull’impatto economico-produttivo del fenomeno, sia sulla percezione di sicurezza degli operatori del settore.
Caccamo ha disposto un rafforzamento dei controlli nelle aree rurali e nelle zone più esposte, con pattugliamenti mirati e un coordinamento serrato tra Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza.
Agli imprenditori agricoli è stato rivolto l’invito a segnalare con tempestività movimenti o presenze sospette per consentire interventi rapidi ed efficaci.
Contestualmente sarà intensificata la collaborazione con le organizzazioni professionali, così da condividere informazioni utili e prevenire nuovi episodi.
«La tutela del settore agricolo – ha ribadito il prefetto – è prioritaria non solo per l’economia della provincia, ma anche per la coesione sociale. La risposta dello Stato sarà ferma e coordinata per garantire la sicurezza dei cittadini e delle imprese».





























