Una cerimonia solenne e carica di significato ha celebrato i 173 anni dalla fondazione della Polizia di Stato al Palacongressi del Villaggio Mosè. L’evento, alla presenza delle autorità locali, delle Forze dell’Ordine e di numerosi cittadini, ha rappresentato un tributo al quotidiano impegno degli agenti per la sicurezza, la legalità e la coesione sociale.

Il questore di Agrigento Tommaso Palumbo ha sottolineato l’importanza del motto “Esserci sempre”, non solo come presenza istituzionale a tutela dei cittadini, ma anche come apertura e dialogo con la società civile:

“Siamo alfieri della legalità, ma questa non può esistere senza una profonda cultura della legalità, fondamento imprescindibile per contrastare mafie e criminalità. È una responsabilità collettiva, non solo delle forze dell’ordine”.

Emozioni sul palco: la prima poliziotta e la più giovane insieme

Momento particolarmente toccante quando sono salite sul palco Calogera Piraneo, 91 anni, prima donna in servizio nella Questura di Agrigento, e Eugenia Pace, 38 anni, la più giovane poliziotta in servizio. Una “intervista doppia” ha messo in luce il cammino delle donne nella Polizia di Stato, tra aneddoti di coraggio, passione e conquiste.

Riconoscimenti agli agenti per atti di eroismo e servizio straordinario

Durante la cerimonia sono stati conferiti encomi e promozioni per merito straordinario agli agenti che si sono distinti in operazioni di polizia giudiziaria, attività di soccorso pubblico e interventi salvavita, nonché per l’impegno nella gestione dell’immigrazione, della logistica e della tutela dei minori.

Tra le onorificenze più significative:

  • Cristoforo Messina, Mariano Cipriano e Giovanni Raneri, per aver sventato un’azione di usura e tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso a Licata.
  • Calogero Gallo e Damiano Vella, per aver salvato due anziani da un incendio in un edificio ad Agrigento, dimostrando coraggio e spirito di servizio.
  • Salvatore Tornese, per aver tratto in salvo tre bambini da un’abitazione in fiamme a Porto Empedocle, disinnescando due bombole di gas roventi.
  • Santino Cosenza, che fuori servizio ha salvato quattro bambini da un incendio ad Agrigento.

Operazioni contro le mafie, il traffico di droga e la violenza

Riconoscimenti anche per importanti operazioni antimafia e contro il traffico di stupefacenti:

  • Giuseppe Garro, per l’arresto di un uomo armato a Gela.
  • Andrea Lo Vetro e Alessandro Licata, per aver fermato un esponente mafioso di Sambuca di Sicilia.
  • Giuseppe Seminero, per l’arresto a Canicattì di un uomo responsabile di rapina e resistenza a pubblico ufficiale.
  • Piscopo, Bianchi, Sterrantino, Balistreri e Caci, per aver sgominato una rete criminale composta da 26 persone dedite al traffico di droga.

Altri encomi sono stati assegnati per attività di ordine pubblico durante scontri tra tifosi, operazioni durante l’emergenza Covid a Lampedusa e per la lotta contro l’immigrazione clandestina e il contrabbando.

Un legame che dura tutta la vita

Il questore Palumbo ha voluto infine rafforzare il legame con i colleghi in quiescenza, consegnando medaglie in segno di riconoscenza per il servizio prestato:

“La Polizia di Stato è una seconda casa. Continueremo a lavorare ogni giorno con umanità, empatia e senso del dovere, rivolgendoci sempre alla persona, sia essa vittima o reo, cittadino italiano o straniero”.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.