La Coldiretti di Agrigento lancia l’allarme: decine di furti di uva da tavola stanno causando danni ingenti alle aziende agricole del territorio.
Secondo l’organizzazione, bande organizzate agiscono quotidianamente nelle campagne, tagliando i grappoli già pronti per la raccolta e rivendendoli nei mercati dell’Isola.
Un fenomeno che, oltre a colpire il reddito degli agricoltori, mette a rischio l’incolumità di chi tenta di difendere il lavoro di un intero anno.
La dinamica è sempre più audace: i ladri mirano ai filari maturi e sottraggono centinaia di chili di prodotto di alta qualità.
A rendere il quadro ancora più critico concorrono la contrazione dei consumi e i prezzi di vendita bassi all’origine, fattori che erodono i margini delle imprese agricole e ne compromettono la sostenibilità economica.
Il settore dell’uva da tavola, pilastro dell’economia regionale, rischia ripercussioni lungo tutta la filiera.
Coldiretti Agrigento chiede interventi mirati e continuativi: intensificazione dei controlli nelle aree rurali, presidio nelle fasce orarie più esposte, verifiche capillari sui canali di vendita per contrastare la ricettazione e maggiore sicurezza per agricoltori e proprietà.
L’obiettivo è tutelare le produzioni e garantire la legalità nelle campagne, salvaguardando lavoro, investimenti e qualità di un comparto strategico per la Sicilia.





























