Un anno di reclusione per truffa. Il giudice monocratico Rossella Ferraro ha condannato Giovanni Simone, 61 anni, e Luigi Giannatempo, 60, entrambi di Cerignola, per il raggiro ai danni di un noto rivenditore di auto di Agrigento.

Secondo la Procura, che aveva chiesto la stessa pena, i due avrebbero agito in concorso con altri complici non identificati.

I fatti risalgono al 2021. Il commerciante, attratto dal prezzo di una Fiat 500L pubblicata su Subito.it a 3.000 euro, ha contattato il numero indicato nell’annuncio, intestato a Giannatempo.

Al telefono avrebbe trattato con Simone, che si è presentato come titolare di una rivendita di veicoli a Rovereto, ottenendo uno sconto ulteriore di 500 euro.

Convinto dell’affare, il rivenditore ha versato 2.500 euro su una Postepay intestata a Simone. Dopo pochi giorni gli interlocutori sono spariti, rendendosi irreperibili.

Agli imputati, difesi dagli avvocati Gianfranco Pilato e Maria Grazia Minnella, è stato contestato anche un secondo tentativo di truffa: avrebbero provato a far acquistare una Fiat Panda allo stesso commerciante.

In quel caso, però, l’operazione non è andata a buon fine perché il chilometraggio comunicato non coincideva con quanto riportato nell’annuncio, circostanza che ha insospettito l’acquirente.

La sentenza, in linea con la richiesta del pubblico ministero, arriva al termine del dibattimento e mette in luce ancora una volta i rischi delle transazioni online nel settore dell’usato. Restano da individuare i presunti complici.

Le parti potranno valutare eventuali impugnazioni nei termini di legge.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.