Sarà discussa il prossimo 7 maggio davanti al Tribunale di Agrigento una causa civile che vede contrapposta una famiglia all’Asp del capoluogo, accusata di presunte negligenze mediche culminate nella morte di una paziente.

Gli eredi della donna, ricoverata per 14 giorni presso l’ospedale San Giovanni di Dio nel 2020, chiedono un risarcimento danni di oltre un milione e trecentomila euro.

Secondo l’atto di citazione depositato in tribunale, il decesso sarebbe avvenuto a causa di “omissioni e negligenze” da parte di medici e personale sanitario nel corso del ricovero.

Gli avvocati della famiglia contestano la condotta dei professionisti dell’Asp, ritenuta inadeguata sia sotto il profilo clinico che assistenziale, e chiedono il riconoscimento del danno patrimoniale e morale “de iure hereditario”.

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, nonostante non abbia ancora ricevuto dagli uffici competenti la documentazione completa necessaria a valutare la correttezza dell’operato dei sanitari coinvolti, ha deliberato di costituirsi comunque in giudizio.

La decisione è stata formalizzata in una recente determina, in cui si sottolinea l’importanza di tutelare l’Ente anche in assenza, al momento, di tutti gli elementi istruttori.

Il caso si inserisce in un filone sempre più ricorrente di contenziosi in ambito sanitario, con cittadini che si rivolgono ai giudici per ottenere giustizia su presunti errori medici.

Il pronunciamento del tribunale sarà ora chiamato a fare chiarezza su una vicenda che, oltre all’aspetto legale, tocca profondamente anche il piano umano ed emotivo.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.