Due importanti piani edilizi ad Agrigento sono stati bloccati dai commissari ad acta nominati in seguito a sentenze del Tar.

Entrambi i progetti – uno per la costruzione di villette in contrada Cannatello e l’altro per un vasto complesso turistico-residenziale in contrada Giarra, nella zona delle Dune a San Leone – sono stati bocciati per mancanza di autorizzazioni e documentazione tecnica obbligatoria.

Villette a Cannatello: progetto respinto dopo 10 anni

Il primo stop riguarda la realizzazione di sei villette con orto tra via Farag e via Porto Recanati, su un’area da 3.000 metri cubi, proposta nel 2014.

Dopo anni di silenzio da parte del Comune, il commissario ha rigettato il piano per assenza del parere motivato sulla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e per l’incompletezza della documentazione da parte del proponente.

La delibera sottolinea che, nonostante numerosi solleciti, il soggetto promotore non ha mai presentato gli atti necessari all’esame regionale della VAS.

Questo atteggiamento è stato considerato un grave immobilismo che ha impedito l’avanzamento della pratica.

A San Leone, niente complesso turistico-alberghiero

Ancora più articolata la bocciatura di un progetto in contrada Giarra, dove era prevista la costruzione di un complesso residenziale e ricettivo su una superficie di oltre 28.800 metri quadrati e una volumetria di 8.000 metri cubi.

Anche in questo caso, mancavano i pareri favorevoli di tutte le amministrazioni competenti, tra cui quello della Soprintendenza che ha espresso parere contrario all’autorizzazione paesaggistica.

Secondo il commissario, l’assenza del parere paesaggistico rappresenta un ostacolo insormontabile per la prosecuzione dell’iter amministrativo. Senza tale autorizzazione, non è possibile nemmeno attivare la procedura di verifica di assoggettabilità alla VAS.

Altri precedenti a Cannatello

Negli anni scorsi, altri progetti edilizi nella stessa area avevano ricevuto esiti differenti: un precedente commissario aveva approvato un piano per 12 abitazioni, e la giunta comunale aveva dato il via libera alla lottizzazione “Regina” per circa 30 case.

Conclusione

Entrambi i procedimenti conclusi in questi giorni rappresentano un altolà netto alla speculazione edilizia senza adeguate garanzie ambientali e paesaggistiche.

I due “no” dei commissari ad acta sanciscono la fine – salvo ulteriori ricorsi – di progetti urbanistici nati oltre dieci anni fa e mai decollati per gravi carenze burocratiche e normative.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.