Un chiaro gesto intimidatorio ha scosso la tranquillità del Villaggio Mosè ad Agrigento.

Due cartucce di pistola, entrambe inesplose, sono state ritrovate sul parabrezza dell’auto di un disoccupato di 45 anni, residente in città.

A fare la scoperta è stato lo stesso uomo, incredulo davanti a quella che appare come una minaccia vera e propria.

L’uomo si è immediatamente rivolto ai Carabinieri, che hanno allertato il sostituto procuratore di turno e avviato le indagini. Il fascicolo è stato aperto a carico di ignoti.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire il contesto in cui è maturato l’episodio, nel tentativo di risalire all’autore e al movente dell’intimidazione.

Massimo riserbo da parte degli inquirenti. Nessuna indiscrezione trapela dagli ambienti investigativi, ma come da prassi, i militari dell’Arma avrebbero già interrogato il 45enne per capire se abbia ricevuto minacce recenti o se sia stato coinvolto in controversie personali o economiche.

Parallelamente, sono in corso accertamenti sulla presenza di impianti di videosorveglianza, sia pubblici che privati, nell’area in cui è stata ritrovata la “missiva” intimidatoria, ossia una zona residenziale del Villaggio Mosè.

Le cartucce sono state consegnate agli investigatori e verranno analizzate per verificare eventuali impronte o residui utili all’indagine.

L’episodio accende nuovamente i riflettori su una forma di intimidazione silenziosa ma efficace, spesso utilizzata in contesti di tensioni personali, ritorsioni o ambienti criminali. Le indagini proseguono nel massimo riserbo.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.