Il Comune di Agrigento ha disposto la demolizione delle strutture prefabbricate installate a Punta Bianca, area sottoposta a tutela paesaggistica.
Il provvedimento arriva a pochi giorni dalla sospensione dell’attività e punta al ripristino dei luoghi in un contesto naturale particolarmente sensibile.
Il locale, autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande, ricade in una zona classificata come riserva naturale orientata, dove il regolamento vieta l’installazione di manufatti, anche se mobili o stagionali.
La decisione dell’amministrazione comunale richiama espressamente il quadro dei vincoli e delle norme di salvaguardia previste in vista dell’istituzione della riserva.
Si tratta di una vicenda non nuova: la stessa attività aveva già subito analoghi stop nel 2023 e nel 2024, entrambi a ridosso della fine della stagione estiva. Le ripetute irregolarità contestate hanno rafforzato la linea di intervento dell’ente, culminata ora nell’ordine di rimozione dei prefabbricati.
L’atto segue l’esposto presentato da Giuseppe Arnone, che ha segnalato la presenza delle strutture in un’area sottoposta a vincoli paesaggistici.
La segnalazione ha contribuito ad accelerare le verifiche e a definire il quadro istruttorio su cui si fonda il nuovo provvedimento.
La misura riaccende il dibattito sul bilanciamento tra tutela ambientale e iniziative stagionali lungo la costa agrigentina.
I titolari dell’attività potranno presentare eventuali osservazioni o impugnazioni nei termini di legge, mentre il Comune punta a garantire la piena conformità dell’area alle prescrizioni di tutela.





























