La Procura di Agrigento ha chiuso l’inchiesta su cinque presunte “centrali del falso” individuate tra il centro cittadino e il quartiere di Villaseta.
Cinque cittadini senegalesi rischiano ora il processo con l’accusa di aver gestito depositi illegali di merce contraffatta in più punti della città, tra via Empedocle, via Garibaldi, via Fosse Ardeatine, via Formica e via Pietro Nenni.
Le indagini, condotte dalla Guardia di finanza, hanno portato il 21 marzo dello scorso anno alla scoperta di migliaia di articoli falsificati, tra cui cinture, foulard, borse, portafogli, scarpe e accessori vari riproducenti i marchi di note griffe del lusso.
Agli indagati vengono contestati i reati di ricettazione e di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con marchi contraffatti.
Con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, firmato dal pubblico ministero Annalisa Failla, i difensori – gli avvocati Calogero Lo Giudice, Leonardo Marino, Roberto Majorini, Gisella Spataro e Salvatore Pennica – avranno venti giorni di tempo per definire le prime mosse della strategia processuale.
L’operazione rappresenta uno dei più significativi interventi di contrasto al commercio abusivo e alla diffusione di prodotti falsificati nel territorio agrigentino.





























