Neanche a ridosso del Natale si ferma la truffa del finto carabiniere.

È accaduto ad Agrigento, in via Garibaldi, dove un’anziana ultraottantenne che vive da sola è stata contattata telefonicamente da un uomo che le ha raccontato di un presunto incidente stradale causato dal nipote.

Con tono autoritario e rassicurante, il sedicente militare ha parlato di gravi conseguenze penali, invitando la donna a preparare immediatamente denaro e oggetti d’oro da consegnare a un carabiniere che – a suo dire – si sarebbe occupato di “chiudere la pratica” e risarcire i danni.

Spaventata e in evidente stato di agitazione, l’anziana ha bussato alla porta della vicina di casa, una 73enne, E.M. (queste le sue iniziali), chiedendole aiuto mentre la telefonata era ancora in corso.

La donna è entrata nell’appartamento e ha preso in mano la situazione, cercando un confronto diretto con l’interlocutore.

«Aveva una voce grave, accento siciliano e mostrava grande sicurezza», ha raccontato la 73enne.

«Sosteneva che il nipote avesse tamponato l’auto di una donna incinta e che servisse subito un anticipo, anche con gioielli se i contanti non fossero stati sufficienti.

Quando gli ho chiesto di qualificarsi, si è rifiutato, assicurando però che un carabiniere sarebbe passato a ritirare tutto di persona».

Il truffatore, percepita la diffidenza della vicina, ha cercato di aggirarla chiedendo di parlare direttamente con l’anziana, definita “più accomodante e collaborativa”, arrivando perfino a fornire l’indirizzo dell’abitazione per rendere il racconto più credibile.

A quel punto la 73enne ha compreso senza dubbi di trovarsi di fronte a un tentativo di truffa: «L’ho mandato via senza mezzi termini, dicendogli di non farsi più sentire e che avrei avvisato subito le forze dell’ordine».

Dopo quella reazione decisa, la telefonata si è interrotta e nessuno ha più richiamato.

Nessuna consegna e nessun danno economico, dunque, ma tanta paura per l’anziana.

L’episodio conferma come la truffa del finto carabiniere resti purtroppo attuale, soprattutto durante le festività, quando i truffatori fanno leva sulla fragilità emotiva delle persone anziane e sulla paura per i propri familiari, imponendo la logica del “tutto e subito”.

Il consiglio delle Carabinieri resta sempre lo stesso: non aprire la porta a sconosciuti, non consegnare mai denaro o gioielli, diffidare di richieste urgenti avanzate “per conto delle forze dell’ordine” e contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi. In questo caso, sangue freddo e lucidità hanno evitato che l’ennesima truffa andasse a segno.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.