La Procura ha chiuso le indagini a carico di F. S., 54 anni, agrigentino, accusato di aver utilizzato la carta Bancoposta rubata a una pensionata di 85 anni per effettuare pagamenti in una tabaccheria e in un negozio di generi alimentari.
L’episodio risale ad alcuni mesi fa, quando, durante il mercatino settimanale di piazzale Ugo La Malfa, alla donna venne sottratta la borsetta con 100 euro in contanti, la carta e alcuni effetti personali.
La vittima presentò denuncia contro ignoti; gli agenti della sezione Volanti, ricostruendo le transazioni eseguite con la carta, sono risaliti al presunto utilizzatore.
Il provvedimento di chiusura delle indagini è il passaggio propedeutico alla richiesta di rinvio a giudizio. L’indagato, assistito dal difensore, potrà esercitare le facoltà previste dall’art. 415-bis c.p.p., depositando memorie, chiedendo ulteriori atti d’indagine o un interrogatorio.
Le contestazioni riguardano l’indebito utilizzo di carta di pagamento dopo il furto della borsa; la posizione dell’uomo sarà ora valutata dal pubblico ministero ai fini dell’eventuale richiesta di processo.
Resta ferma la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva.
Le indagini della polizia hanno intanto cristallizzato la sequenza dei pagamenti attribuiti alla carta sottratta, elemento ritenuto decisivo per l’iscrizione nel registro degli indagati e la chiusura dell’istruttoria preliminare.





























