Somministrava alcolici a ragazzi con meno di 16 anni: per questo motivo un bar situato lungo via Atenea, nel cuore di Agrigento, è stato costretto ad abbassare la saracinesca per tre giorni.
Il provvedimento è stato notificato a seguito di un controllo effettuato dalla Guardia di Finanza lo scorso 15 aprile.
Durante le verifiche, i militari hanno accertato che nel locale venivano serviti cocktail e altre bevande alcoliche a clienti minorenni, in violazione della normativa vigente.
La sanzione accessoria della chiusura temporanea del locale è stata decisa per tutelare la salute dei giovani e per scoraggiare comportamenti simili in futuro.
La misura ha carattere temporaneo, ma l’autorità avverte: in caso di violazione del provvedimento o di recidiva, si rischia una sospensione ben più lunga dell’attività commerciale.
Cosa dice la legge sulla vendita di alcol ai minorenni
Secondo la normativa italiana:
- La vendita di alcolici a minori di 18 anni comporta una sanzione amministrativa da 250 a 1.000 euro.
- Se l’alcol viene somministrato a minori di 16 anni, come nel caso in oggetto, si configura un reato penale: è prevista la denuncia e l’arresto fino a un anno.
- In caso di recidiva, le sanzioni aumentano sensibilmente: le multe possono salire fino a 2.000 euro, con la possibilità di una chiusura forzata dell’attività fino a tre mesi.
Le forze dell’ordine invitano i gestori dei locali a prestare massima attenzione al rispetto delle norme, soprattutto in materia di vendita e somministrazione di alcolici, per evitare conseguenze gravi non solo per l’attività commerciale, ma anche sul piano penale.





























