Arrestato per aver partecipato al lancio di sassi e bottiglie contro la polizia, l’ultras agrigentino Stefano Fragapane è nuovamente nei guai con la giustizia.

Il 33enne avrebbe violato per dodici volte il provvedimento del giudice che gli imponeva la prescrizione della firma in questura durante le partite, misura restrittiva connessa al Daspo emesso nei suoi confronti.

Fragapane, già noto alle cronache giudiziarie, era finito ai domiciliari lo scorso dicembre, poi rimesso in libertà.

È attualmente imputato davanti al gup di Palermo con l’accusa di aver incendiato due veicoli insieme ad affiliati mafiosi di Villaseta.

Il pubblico ministero Gloria Andreoli ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini, atto che precede la possibile richiesta di rinvio a giudizio.

Il suo legale, l’avvocato Davide Casà, avrà ora venti giorni per visionare gli atti e predisporre la strategia difensiva.

I fatti risalgono al 28 agosto 2022, quando Fragapane, insieme ad altri ultras dell’Akragas, avrebbe partecipato agli scontri avvenuti a margine del derby casalingo contro il Pro Favara, lanciando sassi e bottiglie di vetro contro la polizia schierata per proteggere i tifosi ospiti.

L’episodio, già al centro di un’inchiesta sulle tensioni tra tifoserie e i presunti legami con ambienti mafiosi dell’Agrigentino, torna oggi d’attualità con la contestazione di dodici violazioni del Daspo, che aggravano ulteriormente la posizione giudiziaria del tifoso.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.