La Consulta AICA chiede un incontro con Di Bennardo, CdA e DG: trasparenza su nomine, pubblicazione dei bilanci 2024-2025 e piano strutturale anti-crisi.
La richiesta di confronto
Agrigento — La Consulta di AICA ha inviato una richiesta formale di incontro al presidente Di Bennardo, al Consiglio di Amministrazione e al Direttore generale per aprire un confronto sul superamento della crisi aziendale.
L’organismo rivendica il proprio contributo analitico già offerto negli anni e sollecita una roadmap condivisa che metta al centro trasparenza, corretta governance e interventi strutturali.
Nomine e trasparenza dei processi
La Consulta chiede di chiarire pubblicamente i requisiti che hanno portato alla nomina dei componenti dell’attuale CdA, per rafforzarne la piena legittimazione. La trasparenza, si legge nella nota, non deve essere “gentile concessione del potere politico”, ma un diritto dell’utenza alla corretta fruizione di un servizio pubblico essenziale.
Ruoli statutari e comunicazione istituzionale
Pur riconoscendo la spinta del “nuovo corso” guidato dalla presidente Danila Nobile, la Consulta richiama il rigoroso rispetto dello Statuto: le iniziative, specie se con impatto economico-finanziario, devono discendere dall’Assemblea dei Sindaci o da specifici incarichi. Un’eccessiva esposizione mediatica del CdA rischierebbe, secondo la Consulta, di oscurare le responsabilità primarie della politica, dei Sindaci e dell’Ente di Governo d’Ambito (ATI).
Documenti da pubblicare e governance economica
Tra le priorità indicate:
- pubblicazione del Bilancio consuntivo 2024 e del Previsionale 2025;
- schemi del Piano-Programma aziendale;
- rendiconto trimestrale del Direttore su appalti, forniture e spese in economia.
Contestualmente, la Consulta propone di lavorare con ATI Idrico a un piano di uscita dalla crisi che affronti i nodi strutturali rimasti irrisolti.
Il precedente piano del 30 giugno 2023
La Consulta invita a ripartire dal documento approvato dal precedente CdA il 30 giugno 2023 (“Misure correttive finalizzate a riportare in equilibrio economico/finanziario AICA – Direttiva Generale”), verificando cosa sia stato attuato e con quale ruolo operativo del Direttore generale, destinatario di numerosi rimandi esecutivi.
Direttore generale: chiarimenti su ruolo e responsabilità
Alla luce della sostituzione del precedente CdA, l’organismo chiede un confronto “sereno” sul perimetro di competenze del Direttore generale: dalla rappresentanza legale dell’Azienda alla gestione del personale, in coerenza con i poteri statutari.
Dissalatore di Porto Empedocle: costi e sostenibilità
Capitolo centrale, i dubbi sul dissalatore di Porto Empedocle: la Consulta chiede valutazioni chiare sulla sostenibilità economica dell’operazione, sui costi in bolletta per mc d’acqua, sulla durata dell’eventuale sostegno regionale ai costi di produzione e sulle ragioni dell’affidamento degli impianti a Siciliacque, verso cui AICA ha un rilevante debito oggetto di decreto ingiuntivo.
Il timore è un possibile conflitto d’interessi tra la tutela del gestore di sovrambito e l’interesse del gestore pubblico a reperire acqua a basso costo da fonti proprie (revamping dei pozzi e riuso delle acque depurate, previsto per legge).
Appello alla politica e tempi dell’incontro
La Consulta sollecita ATI e Sindaci a risposte rapide e chiare nell’interesse del gestore pubblico. Per discutere i temi “de visu”, viene chiesta una convocazione — anche in forma pubblica — a partire dalla settimana successiva alle festività di Ferragosto.
La nota è firmata dal presidente della Consulta AICA, Alvise Gangarossa.





























