Tre persone sono state arrestate dai Carabinieri, su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ragusa, con l’accusa di aver compiuto una serie di furti e una tentata rapina tra Ispica e Modica.
L’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa e ha consentito di smantellare un gruppo criminale che da mesi seminava paura tra i commercianti del territorio ibleo.
Gli episodi risalgono ai primi mesi del 2025, quando diversi esercizi commerciali, in particolare bar e tabaccherie, erano stati presi di mira con il metodo della “spaccata”.
I malviventi, servendosi di auto rubate usate come ariete, sfondavano porte e saracinesche per introdursi nei locali e trafugare denaro, “Gratta e vinci” e altri oggetti di valore.
I danni alle strutture erano ingenti rispetto ai bottini, stimati complessivamente in circa 1.250 euro in contanti e 700 euro in biglietti della lotteria.
Il colpo più grave, una tentata rapina a Ispica nel gennaio scorso, si concluse con una colluttazione tra i malviventi e i proprietari di un bar che, svegliati dal rumore, tentarono di fermarli. I due titolari rimasero feriti e dovettero ricorrere alle cure mediche.
L’indagine, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Modica e della Stazione di Ispica, ha permesso di raccogliere numerose prove grazie all’analisi delle tracce lasciate sui luoghi dei furti e alla visione di centinaia di ore di filmati di videosorveglianza.
Gli investigatori hanno scoperto che le auto-ariete erano state rubate in provincia di Siracusa e che uno degli autori presentava un particolare difetto alla mano sinistra, elemento che ha contribuito alla sua identificazione.
Il gruppo agiva con il volto coperto e fuggiva attraverso strade di campagna verso Rosolini, dove nascondeva la refurtiva e abbandonava i veicoli rubati. Le prove raccolte hanno portato all’emissione di tre misure cautelari: due in carcere e una ai domiciliari. Uno degli arrestati era già detenuto per altri reati contro il patrimonio.
Durante l’esecuzione dei provvedimenti, i militari, supportati dalle unità cinofile provenienti da Catania, hanno circondato le abitazioni dei sospettati per impedire la fuga.
Uno di loro ha tentato di scappare sui tetti, un altro di nascondersi a casa di un vicino, ma entrambi sono stati subito bloccati.
I tre dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di tentata rapina, furto aggravato, tentato furto e ricettazione, commessi in concorso e con il volto travisato.
Le accuse dovranno ora essere valutate nel corso del procedimento penale, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.





























