La Direzione strategica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento interviene per chiarire la propria posizione in merito all’ipotesi di incremento dell’orario lavorativo da 24 a 36 ore per alcune figure professionali, tra cui operatori socio-sanitari (OSS), ausiliari, amministrativi e tecnici.
“Sin dal mio insediamento – afferma il direttore generale dell’ASP Giuseppe Capodieci – abbiamo avviato tutte le procedure che hanno permesso la stabilizzazione a tempo indeterminato di oltre settecento dipendenti tra dirigenti e personale del comparto.
Un risultato importante, raggiunto nel rispetto della normativa che consente tali assunzioni ma che impone anche di mantenere libero il 50% dei posti per nuove assunzioni esterne”.
Capodieci spiega che, nelle selezioni per OSS, ausiliari e assistenti amministrativi, il numero dei candidati con i requisiti superava quello dei posti disponibili.
Per evitare di escludere numerosi lavoratori, si è scelto – d’intesa con i sindacati – di adottare un “patto sociale”, riducendo l’orario a 24 ore per consentire l’assunzione di tutti gli aventi diritto.
“In questo modo – aggiunge – si è garantito un lavoro stabile a molti ‘padri di famiglia’, evitando esternalizzazioni e tutelando il personale interno, a differenza di quanto fatto da altre ASP siciliane”.
Sull’attuale richiesta sindacale di aumentare l’orario a 36 ore, il direttore Capodieci si dice pienamente disponibile, ma sottolinea la necessità di operare nel rispetto della legittimità degli atti e della coerenza con le linee guida nazionali e regionali.
Per quanto riguarda la copertura economica, Capodieci indica come unica prospettiva sostenibile quella legata ai fondi del PNRR, che consentiranno l’apertura di nuove strutture territoriali come Case e Ospedali di Comunità, con conseguente fabbisogno di nuovo personale e risorse.
“Raggiungere l’obiettivo dell’aumento orario – conclude il direttore – sarà possibile solo attraverso un percorso condiviso con le organizzazioni sindacali e con il concreto impegno politico, sia a livello regionale che nazionale, della rappresentanza agrigentina”.





























