Un’auto è andata distrutta dalle fiamme nella notte a Licata, in via Umberto II. A bruciare è stata una Fiat Freemont di proprietà di un professionista sanitario cinquantenne, in servizio presso l’ospedale San Giacomo d’Altopasso.
L’allarme è scattato nel cuore della notte. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento cittadino e gli agenti del commissariato di polizia.
I pompieri, utilizzando gli idranti, hanno domato l’incendio evitando che le fiamme si propagassero ad altri veicoli o edifici circostanti. Una volta messa in sicurezza l’area, insieme alla polizia, è stato effettuato un primo sopralluogo.
Durante le verifiche non sono stati trovati inneschi evidenti: nessuna tanica sospetta né bottiglie contenenti liquido infiammabile. È per questo che, al momento, le cause dell’incendio risultano essere ancora in corso di accertamento.
Come da prassi investigativa, gli agenti avrebbero già ascoltato il proprietario dell’auto, residente a Licata, per chiarire se possa aver avuto problemi personali o eventuali attriti con terzi. Tuttavia, al momento non trapelano indiscrezioni.
L’episodio ha destato preoccupazione tra i residenti della zona, ma solo gli approfondimenti in corso potranno chiarire se si sia trattato di un guasto accidentale, un atto doloso o una vendetta mirata.































