Cresce la preoccupazione a Canicattì dopo la segnalazione di un grave episodio di avvelenamento ai danni dei cani randagi.

Un cittadino ha infatti denunciato il ritrovamento di due secchi contenenti pasta mescolata con lumachicida: uno in contrada Giummello, l’altro nei pressi della diga di Naro.

Secondo le prime verifiche, sarebbero almeno sei i cani uccisi, tutti giovani, di età compresa tra uno e tre anni.

Le carcasse rinvenute presenterebbero segni compatibili con una morte lenta e dolorosa, riconducibile all’ingestione di sostanze altamente tossiche.

Il cittadino che ha scoperto i secchi avvelenati ha documentato tutto con fotografie e ha lanciato un forte appello alle autorità per individuare i responsabili di quella che definisce una vera e propria “barbarie”.

Parallelamente, ha invitato i proprietari di animali domestici a prestare la massima attenzione durante le passeggiate, anche con cani tenuti al guinzaglio, poiché il pericolo sembrerebbe esteso a più aree del territorio.

Le forze dell’ordine e i servizi veterinari sono stati informati e si attendono approfondimenti per chiarire l’origine del veleno e l’eventuale presenza di ulteriori esche nelle zone circostanti.

La comunità locale, scossa dall’accaduto, chiede interventi immediati per fermare quella che appare come una grave minaccia alla sicurezza degli animali e dell’intero territorio.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.