Cresce la preoccupazione a Canicattì dopo la segnalazione di un grave episodio di avvelenamento ai danni dei cani randagi.
Un cittadino ha infatti denunciato il ritrovamento di due secchi contenenti pasta mescolata con lumachicida: uno in contrada Giummello, l’altro nei pressi della diga di Naro.
Secondo le prime verifiche, sarebbero almeno sei i cani uccisi, tutti giovani, di età compresa tra uno e tre anni.
Le carcasse rinvenute presenterebbero segni compatibili con una morte lenta e dolorosa, riconducibile all’ingestione di sostanze altamente tossiche.
Il cittadino che ha scoperto i secchi avvelenati ha documentato tutto con fotografie e ha lanciato un forte appello alle autorità per individuare i responsabili di quella che definisce una vera e propria “barbarie”.
Parallelamente, ha invitato i proprietari di animali domestici a prestare la massima attenzione durante le passeggiate, anche con cani tenuti al guinzaglio, poiché il pericolo sembrerebbe esteso a più aree del territorio.
Le forze dell’ordine e i servizi veterinari sono stati informati e si attendono approfondimenti per chiarire l’origine del veleno e l’eventuale presenza di ulteriori esche nelle zone circostanti.
La comunità locale, scossa dall’accaduto, chiede interventi immediati per fermare quella che appare come una grave minaccia alla sicurezza degli animali e dell’intero territorio.





























