Un controllo della Polizia di Stato ha portato alla scoperta di un articolato sistema di spaccio e al sequestro di armi clandestine.
Un uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dagli agenti della squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Caltagirone per detenzione di droga ai fini di spaccio e possesso illecito di armi.
L’uomo è stato fermato mentre si trovava a bordo della propria auto. Alla vista degli agenti ha mostrato un atteggiamento particolarmente nervoso e sfuggente, comportamento che ha subito insospettito i poliziotti. È quindi scattata la perquisizione del veicolo, che ha confermato i sospetti: all’interno di due confezioni di mentine sono state ritrovate 22 dosi di cocaina, per un totale di circa 10 grammi, già confezionate e pronte per lo smercio.
Dopo il sequestro della droga, l’uomo ha continuato a manifestare forte agitazione, inducendo gli agenti a estendere le verifiche anche alla sua abitazione. Durante la perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti 55 grammi di cocaina suddivisi in due involucri sottovuoto, oltre a tutto il materiale per il confezionamento: due bilancini di precisione, quattro coltelli con tracce di stupefacente, bustine in plastica e una macchina per il sottovuoto.
La scoperta non si è fermata alla droga. In casa, sotto un divano, i poliziotti hanno trovato un fucile semiautomatico calibro 20, privo di matricola e carico con cinque cartucce. In un’altra stanza è stata rinvenuta una pistola semiautomatica scacciacani calibro 8, anch’essa senza matricola e priva del tappo rosso. Tutte le armi sono state sequestrate in sicurezza.
L’uomo è stato quindi arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e possesso di armi clandestine, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltagirone, su richiesta della Procura che ha coordinato le indagini, ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari.
L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nella repressione dei reati legati allo spaccio e nella prevenzione della circolazione di armi illegali sul territorio.





























