Due colpi d’arma da fuoco, probabilmente esplosi con una pistola, hanno colpito l’auto parcheggiata di un trentaquattrenne sottoposto all’obbligo di dimora.

L’episodio è avvenuto nel centro di Campobello di Licata un paio di giorni fa, ma la notizia è trapelata solo ora a causa del fitto riserbo investigativo. Al momento non risultano testimoni dell’accaduto.

Le forze dell’ordine hanno avviato un’inchiesta sotto il coordinamento della procura della Repubblica di Agrigento per individuare l’autore o gli autori dell’intimidazione. Gli investigatori ritengono che possa trattarsi di un avvertimento mirato.

Indagini in corso

La vettura, una piccola utilitaria, era parcheggiata nello stesso punto abituale quando, durante la notte, qualcuno ha esploso i due colpi, danneggiando il portellone posteriore. Dopo aver sparato, il responsabile si è rapidamente allontanato senza lasciare tracce.

Il trentaquattrenne, vittima dell’intimidazione, ha denunciato il fatto ai carabinieri e provveduto a riparare l’auto. Le indagini sono affidate ai militari della stazione locale, coordinati dal sostituto procuratore di Agrigento, titolare del fascicolo appena aperto.

Riservatezza e ipotesi

Gli investigatori hanno già interrogato la vittima per verificare se ci siano stati dissidi recenti o situazioni di conflitto. Tuttavia, non trapelano dettagli: le bocche restano cucite e l’omertà sembra dominare.

Campobello di Licata, seppur non una metropoli, è una comunità dove le notizie si diffondono rapidamente. Nonostante il riserbo investigativo, l’episodio ha già alimentato il dibattito cittadino.

Le indagini proseguono per identificare i responsabili e fare luce sul movente di questo grave gesto intimidatorio.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.