A Campobello di Licata (Agrigento) la Procura, con il pubblico ministero Gloria Andreoli, ha chiesto il rinvio a giudizio di I.A., 31 anni, accusato di stalking, tentata estorsione e minacce ai danni del sindaco Vito Terrana e, in un episodio, di un suo amico.
L’udienza preliminare davanti al gup di Agrigento, Micaela Raimondo, è fissata per il 10 settembre 2025. L’imputato, assistito dall’avvocato Giancarlo Tricoli, potrà optare per un rito alternativo; in difetto, sarà il giudice a decidere sul rinvio a giudizio.
Secondo l’accusa, dal 30 novembre 2024 il 31enne avrebbe tempestato il primo cittadino di messaggi su Facebook chiedendo denaro, con insulti e intimidazioni.
In alcune comunicazioni avrebbe inviato la foto di coltelli con la frase “quale ti piace di più?”, fino a minacce di morte dirette contro il sindaco e i familiari: “Dammi i soldi… devo fare uccidere i tuoi figli… ti sparo in testa”.
Il 7 dicembre 2024, nei pressi dell’ufficio postale del paese, l’indagato avrebbe avvicinato Terrana, spintonandolo. Poi avrebbe recuperato una pistola dall’auto, puntandola verso terra e ribadendo minacce di uccidere il sindaco, l’amico che era con lui e i rispettivi familiari.
Dopo l’episodio, l’uomo è stato denunciato e la Prefettura ha disposto misure di sicurezza a tutela del primo cittadino.
Nei giorni successivi alla minaccia più grave, numerosi sindaci della provincia hanno sfilato in un corteo di solidarietà a sostegno di Terrana, condannando ogni forma di violenza contro gli amministratori locali.





























