Una palestra è stata chiusa dai Carabinieri del NAS al termine di un controllo ispettivo che ha evidenziato gravi irregolarità amministrative e sanitarie. Il provvedimento è stato adottato nei confronti di una struttura situata nella zona nord-est del centro abitato.
Controlli dei NAS e carenze nei requisiti obbligatori
L’ispezione, condotta nell’ambito delle attività di vigilanza igienico-sanitaria, ha accertato che il titolare non è stato in grado di esibire il parere igienico-sanitario obbligatorio relativo ai locali utilizzati per l’attività ginnica, documento previsto dalla normativa vigente per garantire la sicurezza e la salubrità degli ambienti.
Ulteriori verifiche hanno inoltre evidenziato che il gestore della palestra non risulterebbe in possesso dei titoli professionali richiesti per l’esercizio dell’attività, ovvero la laurea in Scienze Motorie o il diploma ISEF, requisiti fondamentali per operare nel settore.
Disposta la chiusura per 90 giorni
Alla luce delle violazioni riscontrate, i militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità hanno disposto la chiusura dell’attività per un periodo di 90 giorni.
Durante questo periodo, il titolare dovrà adeguarsi alle prescrizioni previste dalla legge.
In caso contrario, potrà essere disposta la cessazione definitiva dell’attività, in quanto esercitata in assenza dei requisiti previsti dalla normativa.
Controlli a tutela della salute dei cittadini
L’operazione rientra nelle attività di controllo dei NAS finalizzate a garantire il rispetto delle norme sanitarie e la tutela della salute pubblica, in particolare nelle strutture dedicate all’attività sportiva.
Le verifiche proseguiranno anche nei prossimi mesi su tutto il territorio provinciale per contrastare eventuali situazioni irregolari.





























