Tutti e otto i lavoratori presenti risultavano “in nero”.
Per questo motivo un’azienda agricola di Canicattì è stata sospesa e i titolari denunciati alla Procura della Repubblica, al termine di un’ispezione condotta dai Carabinieri del NIL, dal Nucleo Operativo Tutela del Lavoro di Palermo e dai militari della Compagnia cittadina.
I controlli hanno interessato due imprese agricole del territorio.
Le irregolarità accertate
I militari hanno riscontrato gravi violazioni in materia di sicurezza e tutela dei lavoratori, tra cui:
- assenza di visite mediche obbligatorie;
- mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale (DPI);
- carenza di informazione e formazione sui rischi professionali;
- in una delle aziende, otto lavoratori senza contratto.
Sanzioni e provvedimenti
Per l’impresa con il quadro più grave è scattata la sospensione dell’attività e sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 57 mila euro.
Gli atti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria competente per le valutazioni di rito.
Il contesto
L’operazione rientra nel più ampio piano di contrasto al caporalato e al lavoro irregolare, con cui l’Arma dei Carabinieri tutela la dignità dei lavoratori e il rispetto delle norme su sicurezza e regolarità occupazionale.
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