Un grave episodio è stato segnalato nelle campagne di Canicattì, dove un’abitazione rurale è stata presa di mira con diversi colpi di arma da fuoco.

A fare la scoperta è stata la proprietaria, una donna di 44 anni, che ha immediatamente informato le forze dell’ordine denunciando l’accaduto.

La scoperta al rientro nell’immobile dopo mesi di assenza

La donna, che non si recava nella proprietà dallo scorso dicembre, ha notato evidenti segni di danneggiamento su due infissi, uno al piano terra e un altro al livello superiore.

I fori presenti sulle finestre sarebbero compatibili con l’esplosione di colpi sparati, verosimilmente utilizzando un’arma lunga.

Resasi conto della gravità della situazione, la proprietaria ha formalizzato una denuncia contro ignoti, consentendo così l’immediato avvio delle attività investigative.

Rinvenuti bossoli nell’area circostante la proprietà

Durante un primo controllo della zona, sono stati individuati e consegnati agli investigatori diversi bossoli esplosi rinvenuti nei pressi dell’edificio.

Il materiale è stato acquisito dagli inquirenti e sarà sottoposto ad accertamenti tecnici utili per chiarire la dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabilità.

Ipotesi intimidatoria al vaglio degli investigatori

Gli investigatori stanno valutando tutte le possibili piste, inclusa quella di un gesto intimidatorio.

Come previsto in questi casi, alla vittima sono state rivolte domande per verificare l’eventuale esistenza di contrasti personali o situazioni recenti che possano aver determinato l’episodio.

Al momento non emergono ulteriori dettagli e le indagini proseguono nel massimo riserbo, con l’obiettivo di identificare gli autori e ricostruire il contesto in cui si è verificato il danneggiamento.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.