Martedì 8 aprile 2025, alle ore 15:30, nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Chiara di Canicattì, si è svolta la ricognizione canonica del corpo del Beato Rosario Angelo Livatino, il giudice martire beatificato dalla Chiesa cattolica per la sua testimonianza di fede e giustizia.

L’evento ha segnato un momento di profonda spiritualità e rilevanza ecclesiale, con la presenza di alte autorità religiose e civili.

La cerimonia, infatti, ha rappresentato una tappa fondamentale nel percorso di custodia e venerazione delle spoglie del Beato, in vista della sessione conclusiva del tribunale ecclesiastico, prevista per il 10 maggio.

Firmata la pergamena ufficiale per la traslazione del corpo del Beato Livatino

Durante l’incontro è stata redatta e firmata una pergamena contenente un estratto ufficiale del verbale di estumulazione e traslazione del corpo del Beato, documento che sarà successivamente collocato nel loculo predisposto all’interno della cappella cimiteriale Livatino-Corbo, situata nel cimitero di Canicattì.

Le autorità presenti alla cerimonia religiosa

Alla cerimonia erano presenti:

  • S.E. Mons. Alessandro Damiano, Arcivescovo Metropolita di Agrigento
  • Canonico Giuseppe Pontillo, Delegato Episcopale
  • Sac. Gioacchino Falsone, Promotore di Giustizia
  • Sac. Giuseppe Lentini, Notaio
  • Sig. Lineo Tabarin
  • Dott. Vincenzo Corbo, Sindaco di Canicattì
  • Dott. Giuseppe Milisenda Giambertoni, Presidente del Tribunale di Agrigento
  • Dott. Salvatore Cardinale, Presidente emerito della Corte d’Appello di Caltanissetta
  • Rev. don Giuseppe Maniscalco, don Calogero Morgante e don Liborio Lauricella Ninotta, in qualità di testimoni

La partecipazione del primo cittadino di Canicattì, Vincenzo Corbo, ha sottolineato l’importanza istituzionale e comunitaria di questo evento, che rafforza il legame della città con la memoria del Beato Rosario Livatino, simbolo di legalità e fede incrollabile.

Un momento storico per Canicattì e per i fedeli del Beato Livatino

La ricognizione canonica rappresenta un passaggio essenziale nella conservazione delle reliquie del Beato, non solo per motivi liturgici e canonici, ma anche per il crescente afflusso di fedeli che, ogni anno, si recano a Canicattì per rendere omaggio al “giudice ragazzino”, divenuto icona della lotta contro la mafia e della giustizia ispirata ai valori cristiani.

Chi era il Beato Rosario Livatino

Rosario Angelo Livatino (Canicattì, 1952 – Agrigento, 1990) è stato un giovane magistrato italiano, assassinato dalla mafia a soli 38 anni per il suo impegno incorruttibile nella lotta alla criminalità organizzata. La sua figura è oggi venerata dalla Chiesa cattolica come martire della giustizia. Il 9 maggio 2021 è stato proclamato Beato da Papa Francesco in una cerimonia tenutasi nella Cattedrale di Agrigento. Il suo esempio continua a ispirare migliaia di giovani e operatori del diritto.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.