Un colpo studiato nei dettagli quello messo a segno nei giorni scorsi in un’abitazione di Canicattì, dove ignoti sono riusciti a forzare un armadietto blindato e rubare due fucili, tre pistole e circa ottanta cartucce, tutte regolarmente detenute.
Il furto richiama un episodio analogo avvenuto all’inizio di ottobre, sempre nella stessa città.
Secondo una prima ricostruzione, i ladri avrebbero agito nel tardo pomeriggio, approfittando dell’assenza dei proprietari.
A colpire è la modalità d’ingresso: sulla porta non è stato rilevato alcun segno di effrazione, circostanza che lascia ipotizzare che i malviventi sapessero esattamente come accedere all’abitazione e dove colpire.
La scoperta è avvenuta quando la famiglia è rientrata poco prima dell’ora di cena. L’interno dell’appartamento era in perfetto ordine, segno che i ladri – probabilmente più di uno – hanno agito in modo rapido e mirato.
L’unico dettaglio anomalo era l’armadietto blindato trovato aperto e completamente svuotato del suo contenuto.
La denuncia è stata presentata al commissariato di Polizia di Canicattì, che ha avviato immediatamente le indagini.
Al momento non filtrano indiscrezioni, ma tra le prime verifiche rientra l’analisi di eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nella zona per individuare movimenti sospetti nelle ore del colpo.
Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica del furto e comprendere se ci siano collegamenti con il precedente episodio registrato in città.





























