Dopo i vigneti, gli uliveti e gli aranceti — come accaduto recentemente a Lucca Sicula — ora anche i pescheti finiscono nel mirino dei delinquenti.

Un grave episodio si è verificato lungo la strada statale 122, dove ignoti hanno danneggiato ben 22 alberi di pesco appartenenti a un agricoltore sessantenne del luogo.

Il danno economico, già quantificato, ammonta a circa 2.000 euro. Si tratta di un episodio inquietante, che sembra assumere i contorni di un messaggio intimidatorio, forse legato a dinamiche ancora oscure nel mondo dell’agricoltura locale.

Il raid vandalico sarebbe avvenuto nella notte tra la vigilia e il giorno di Pasqua, approfittando della solitudine della zona, tipicamente isolata e scarsamente frequentata, soprattutto in orario notturno.

Nessun testimone ha visto o sentito nulla, e si ipotizza che ad agire siano state più persone, considerata la quantità di alberi colpiti.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Canicattì, che hanno raccolto la denuncia dell’agricoltore e avviato un’indagine per danneggiamento contro ignoti.

Gli investigatori non escludono alcuna pista: si va dalla rivalità tra agricoltori fino all’ipotesi più inquietante di una forma di racket o intimidazione organizzata.

L’episodio accende i riflettori su un fenomeno in crescita nel territorio agrigentino, dove gli atti vandalici contro le coltivazioni stanno diventando sempre più frequenti, mettendo in ginocchio chi lavora onestamente la terra.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.