Cannabis shop trasformati in presunti punti nevralgici dello spaccio.
È questo uno degli scenari emersi dall’operazione ad alto impatto investigativo condotta su scala nazionale dalle Squadre mobili delle Questure, coordinate dal Servizio Centrale Operativo, finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti su più fronti.
Nell’Agrigentino, l’attività è stata portata avanti dalla Squadra mobile della Questura di Agrigento, con il supporto delle unità cinofile della Questura di Palermo e del commissariato di Commissariato di Palma di Montechiaro.
I controlli hanno interessato sia il capoluogo che diversi centri della provincia.
Nel corso dell’operazione sono state effettuate sette perquisizioni domiciliari nei confronti di soggetti già noti alle forze dell’ordine.
Una persona è stata denunciata dopo essere stata trovata in possesso di 15,16 grammi di cocaina, oltre a materiale per il frazionamento, la pesatura e il confezionamento della sostanza stupefacente.
A darne notizia è la stessa Questura.
Sotto sequestro anche un cannabis shop di Agrigento, dove sono stati rinvenuti 349 grammi di inflorescenze di cannabis sativa già imbustate.
Alla luce delle recenti novità legislative che vietano la commercializzazione delle infiorescenze, il titolare dell’attività è stato denunciato alla Procura della Repubblica per produzione e detenzione di sostanze stupefacenti, in relazione alle norme sulla coltivazione della canapa.
Nel quadro dei controlli amministrativi, infine, sono state elevate sanzioni anche a una parrucchieria di Palma di Montechiaro: il titolare dell’esercizio è risultato privo delle necessarie autorizzazioni sanitarie e amministrative.
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sul territorio e il rafforzamento delle attività di prevenzione e repressione dello spaccio.





























