Tempi duri per gli inquilini morosi dell’Istituto autonomo case popolari di Agrigento. A partire dal 1° gennaio 2026 scatteranno pesanti azioni esecutive — come pignoramenti e fermo amministrativo dei veicoli — per il mancato pagamento dei canoni di locazione.
L’Iacp ha infatti sottoscritto una convenzione con Agenzia delle Entrate Riscossione, alla quale verrà affidata la riscossione.
La nuova procedura è resa possibile dall’applicazione della legge regionale n. 26/2000, art. 53, e consentirà il recupero sia dei canoni correnti dal 2026 sia degli arretrati relativi ad annualità precedenti non versate nei termini.
Il patrimonio immobiliare dell’ente di via Bramante conta circa 7.500 unità, comprese quelle di altri enti gestite dall’Iacp, distribuite in 43 comuni della provincia di Agrigento, isole minori incluse.
«Stimiamo che il tasso di morosità sia attorno al 70%», spiega il commissario straordinario Salvatore Giovanni Pignatone. «Negli ultimi mesi abbiamo intensificato il contrasto all’evasione: questa convenzione rappresenta un traguardo importante, sostenuto anche dal direttore generale Teresa La Russa».
In base all’accordo, dal 1° gennaio 2026 la bollettazione dei canoni sarà curata dall’Agenzia delle Entrate Riscossione che, in caso di mancato pagamento, attiverà le procedure di recupero anche coattivo.
Le somme incassate saranno poi riversate nelle casse dell’Iacp. «La nuova modalità — aggiunge La Russa — permetterà di recuperare risorse in tempi più rapidi, da destinare alla manutenzione e al miglioramento del patrimonio».
Oltre alla costruzione, l’Iacp ha infatti l’onere della cura e manutenzione degli alloggi assegnati. «È necessario promuovere una nuova mentalità — conclude Pignatone —: la casa popolare è un diritto, ma esiste anche il dovere di pagare regolarmente il canone».
Canoni che restano tra i più bassi d’Italia, mediamente compresi tra 52 e 70 euro al mese, spesso insufficienti a coprire i costi manutentivi di immobili risalenti agli anni ’90.
Finora l’ente si è avvalso della riscossione volontaria, con invio periodico dei bollettini spesso rimasti insoluti. Gli uffici di via Bramante ritengono che la nuova procedura sia più efficace ed equa, evitando disparità tra inquilini puntuali e morosi.
È inoltre prevista, per i casi di maggiore difficoltà economica, una rateizzazione personalizzata del debito, con numero e importo delle rate concordabili.





























