Operazione di polizia giudiziaria a Casteltermini da parte delle guardie zoofile dell’associazione “Stop Animal Crimes Italia”, intervenute dopo una segnalazione di alcuni turisti che avevano sentito i lamenti di un cane provenire da un edificio.

Durante il sopralluogo, le guardie hanno scoperto un pitbull rinchiuso in un seminterrato completamente buio, costretto a vivere legato a una catena fissa e circondato da rifiuti, in condizioni ritenute incompatibili con il benessere dell’animale.

Secondo quanto ricostruito dagli operatori dell’associazione, l’intervento non sarebbe stato semplice anche a causa della difficoltà nel trovare una sistemazione immediata per il cane.

«L’intervento delle guardie zoofile non è stato semplice per l’assente collaborazione del Comune, indisponibile a collocare il cane nella struttura su cui si appoggia per le emergenze – spiegano da Stop Animal Crimes Italia –.

Questo ha comportato, in una prima fase, l’affidamento temporaneo dell’animale allo stesso proprietario, al quale è stato però imposto l’immediato miglioramento delle condizioni di detenzione».

Al termine degli accertamenti, un trentenne è stato denunciato per maltrattamento di animali.

Successivamente, dopo ulteriori tentativi di interlocuzione con l’amministrazione comunale, l’animale è stato trasferito in una struttura privata.

«Dopo vani tentativi di colloquiare con l’amministrazione – aggiungono dall’associazione – il cane è stato trasferito in una struttura a pagamento di Cammarata».

Il sequestro del pitbull è stato convalidato dal tribunale di Agrigento.

FOTO D’ARCHIVIO

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.