Operazione di polizia giudiziaria a Casteltermini da parte delle guardie zoofile dell’associazione “Stop Animal Crimes Italia”, intervenute dopo una segnalazione di alcuni turisti che avevano sentito i lamenti di un cane provenire da un edificio.
Durante il sopralluogo, le guardie hanno scoperto un pitbull rinchiuso in un seminterrato completamente buio, costretto a vivere legato a una catena fissa e circondato da rifiuti, in condizioni ritenute incompatibili con il benessere dell’animale.
Secondo quanto ricostruito dagli operatori dell’associazione, l’intervento non sarebbe stato semplice anche a causa della difficoltà nel trovare una sistemazione immediata per il cane.
«L’intervento delle guardie zoofile non è stato semplice per l’assente collaborazione del Comune, indisponibile a collocare il cane nella struttura su cui si appoggia per le emergenze – spiegano da Stop Animal Crimes Italia –.
Questo ha comportato, in una prima fase, l’affidamento temporaneo dell’animale allo stesso proprietario, al quale è stato però imposto l’immediato miglioramento delle condizioni di detenzione».
Al termine degli accertamenti, un trentenne è stato denunciato per maltrattamento di animali.
Successivamente, dopo ulteriori tentativi di interlocuzione con l’amministrazione comunale, l’animale è stato trasferito in una struttura privata.
«Dopo vani tentativi di colloquiare con l’amministrazione – aggiungono dall’associazione – il cane è stato trasferito in una struttura a pagamento di Cammarata».
Il sequestro del pitbull è stato convalidato dal tribunale di Agrigento.
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