Avevano pescato illegalmente circa 4.000 esemplari di ricci di mare, per un peso complessivo di 150 chilogrammi, probabilmente destinati al mercato nero.

Due uomini, padre e figlio di 51 e 30 anni, entrambi residenti nella provincia di Catania, sono stati fermati dagli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento nei pressi della rotonda degli Scrittori, lungo la Strada Statale 640.

I poliziotti hanno notato una vettura sospetta, il cui assetto posteriore risultava anomalo, visibilmente abbassato. Durante il controllo, sono state rinvenute numerose ceste colme di ricci di mare, occultate nel bagagliaio del veicolo.

I due pescatori abusivi non erano stati intercettati durante la raccolta, ma sono stati scoperti mentre stavano facendo ritorno verso il Catanese.

Immediata la sanzione amministrativa: 4.000 euro ciascuno, per un totale di 8.000 euro. Sul posto è intervenuto anche un veterinario dell’ASP di Agrigento, che ha accertato la vitalità degli esemplari. I ricci sono stati quindi restituiti al loro habitat naturale, rigettati in mare.

Per i due trasgressori è scattato anche un foglio di via obbligatorio: per i prossimi tre anni non potranno fare ritorno nel territorio del comune di Agrigento.

L’episodio rientra nell’ambito dei controlli ambientali e marittimi volti a contrastare la pesca illegale e a tutelare l’ecosistema marino, fortemente minacciato da pratiche illecite come la raccolta indiscriminata di ricci di mare.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.