Un momento di gioco si è trasformato in tragedia nel tardo pomeriggio di sabato 17 maggio a Catania.

Simone Currò, un giovane di 20 anni residente nel capoluogo etneo, è morto annegato nelle acque sottostanti piazza Nettuno, uno dei luoghi più frequentati della costa catanese.

Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo si sarebbe tuffato in mare per recuperare un pallone accidentalmente finito in acqua mentre si trovava in compagnia di un amico. Dopo qualche istante, però, di lui si sono perse le tracce.

L’allarme è scattato dopo una chiamata al numero unico per le emergenze 112, che segnalava la presenza di un corpo galleggiante. Sul posto è intervenuta la Guardia Costiera di Catania, che ha avviato le operazioni di ricerca e recupero.

Il corpo, privo di effetti personali, è stato rinvenuto nei pressi del porticciolo di Ognina e trasportato a riva. I sanitari del 118, purtroppo, non hanno potuto far altro che constatare il decesso. La salma di Simone Currò è stata poi trasferita all’obitorio dell’ospedale Cannizzaro per gli accertamenti di rito.

Le indagini sono attualmente affidate alla Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura di Catania, che valuterà l’eventuale necessità di disporre un’autopsia per chiarire con esattezza le dinamiche del decesso.

La notizia ha sconvolto amici e conoscenti del giovane, che nelle ultime ore hanno inondato i social network con messaggi di dolore, cordoglio e incredulità.

“Non ci posso credere, eri un ragazzo solare e pieno di vita”, scrive un’amica su Facebook. La comunità locale è sotto shock per una tragedia che ha spezzato la vita di un ragazzo nel pieno della sua giovinezza.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.