È scattata la sospensione per 30 giorni di un minimarket situato in via Atenea, nel centro cittadino, dopo che il titolare – un commerciante di origine straniera – è stato sorpreso a vendere bevande alcoliche a minori di 18 anni.

La decisione è stata formalizzata tramite un’ordinanza dirigenziale firmata nella giornata odierna, che impone all’“esercizio di vicinato” di chiudere le proprie porte al pubblico per un mese.

La vicenda prende le mosse da un’intensa attività di controllo condotta dalla Questura, culminata nella redazione di due verbali in cui si contestava il reato di somministrazione di alcolici a minorenni. Il titolare era stato già denunciato il 17 marzo scorso, proprio a causa della vendita di alcol ai minori.

Secondo la normativa vigente, nel caso di vendita di alcolici a minori di età compresa tra 16 e 18 anni, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro.

Per i minorenni di età inferiore ai 16 anni, invece, la legge prevede sanzioni penali: può scattare l’arresto fino a un anno. Le cifre delle sanzioni, inoltre, possono aumentare sensibilmente in caso di recidiva, arrivando a toccare i 2.000 euro e, nelle situazioni più gravi, a determinare la chiusura dell’attività per almeno tre mesi.

Rischi e Conseguenze

  • Sospensione dell’attività: 30 giorni di chiusura forzata per gli esercizi commerciali che infrangono la norma in maniera reiterata.
  • Multe elevate: importi variabili da 250 a 2.000 euro, con possibili ulteriori incrementi a seconda della gravità e della frequenza dell’infrazione.
  • Arresto fino a un anno: previsto dalla legge in presenza di minori di 16 anni.
  • Danneggiamento dell’immagine: la notizia di una chiusura per violazioni in materia di vendita di alcolici a minori compromette la reputazione e la fiducia dei clienti.

L’ordinanza di sospensione rappresenta un monito per tutti gli esercenti: la vendita di alcol a minorenni è un reato che può avere conseguenze sia sul piano amministrativo sia penale. Le autorità ricordano l’importanza di vigilare sul rispetto delle leggi a tutela dei giovani e di contrastare ogni forma di commercio illecito.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.