Si è chiusa con un patteggiamento la delicata inchiesta giudiziaria che vedeva coinvolto il maresciallo dei Carabinieri Gianfranco Antonuccio, accusato di aver rivelato notizie riservate in cambio di denaro, regali e favori.

Il sottufficiale, che aveva prestato servizio presso la Stazione di Naro e la Compagnia di Licata, ha patteggiato una pena di 3 anni e 10 giorni di reclusione, come stabilito dal Gup di Agrigento, Giuseppe Miceli, su proposta del pubblico ministero Annalisa Failla.

Insieme ad Antonuccio hanno patteggiato anche altri quattro imputati:

  • Filippa Condello: 2 anni di reclusione
  • Giuseppe Di Vincenzo, commerciante di Palma di Montechiaro: 1 anno e 6 mesi
  • Calogero Barbara di Naro: 5 mesi e 10 giorni
  • Domenico Guardavascio di Licata: 2 mesi

Secondo gli atti, Condello avrebbe consegnato 3.500 euro e regalato un carretto siciliano artigianale al maresciallo per ottenere informazioni riservate su una denuncia riguardante il figlio.

Di Vincenzo, scoperto casualmente durante l’indagine, sarebbe stato coinvolto nella circolazione di banconote false nella zona di Palma.

Barbara e Guardavascio, invece, avrebbero consegnato 250 e 200 euro ciascuno ad Antonuccio, presumibilmente nell’ambito di un sistema di favori reciproci.

Determinanti nell’inchiesta anche le dichiarazioni rese dall’avvocato Angela Porcello, coinvolta in precedenti procedimenti penali, che ha raccontato di una richiesta di 1.500 euro rivolta da Antonuccio all’allora compagno, l’imprenditore mafioso Giancarlo Buggea, in cambio di controlli più “morbidi” durante il periodo in cui era sottoposto a sorveglianza speciale.

L’inchiesta ha acceso i riflettori su un intreccio di corruzione, favoritismi e rivelazioni illecite, con risvolti che hanno scosso le istituzioni locali tra Naro, Licata e Palma di Montechiaro.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.