Sembrava una normale serata estiva all’insegna del divertimento, tra musica e drink in riva al mare. L’evento era stato pubblicizzato apertamente sui social network, in particolare su Instagram e Facebook, ma quella che appariva come una serata danzante in realtà si svolgeva in una struttura totalmente priva delle autorizzazioni necessarie.

A scoprire l’attività illegale è stata la sezione P.A.S.I. (Polizia Amministrativa e Sociale) della Questura di Agrigento.

Gli agenti, dopo aver monitorato i profili social della struttura situata tra le località balneari di San Leone e Zingarello, hanno avviato una serie di controlli che hanno portato alla scoperta dell’irregolarità.

Il locale operava come una vera e propria discoteca abusiva, senza alcuna delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente.

Il titolare dell’attività, al momento, è stato formalmente diffidato dal questore di Agrigento, in attesa di eventuali ulteriori provvedimenti.

L’attività di vigilanza da parte della Polizia di Stato ha interessato anche altri comuni della provincia. A Seccagrande, frazione balneare di Ribera, è stata negata la licenza di pubblica sicurezza per una serata danzante: anche in questo caso, mancavano i requisiti previsti dalla legge per autorizzare l’evento.

A Sciacca, invece, un locale situato nella zona del porto è stato chiuso per 20 giorni. Il provvedimento è scattato a seguito di una violenta rissa che ha coinvolto alcuni avventori, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

Le operazioni condotte dalla Questura rientrano in un più ampio piano di controlli finalizzati a garantire la sicurezza nei luoghi di svago estivi e a contrastare gli abusi in ambito amministrativo e di ordine pubblico.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.