Le gravi criticità igienico-sanitarie emerse al distaccamento dei Vigili del Fuoco di Canicattì finiscono sul tavolo del Prefetto di Agrigento.

A seguito delle verifiche periodiche effettuate da un laboratorio accreditato, sono state riscontrate irregolarità nei parametri batteriologici delle acque destinate al consumo umano, circostanza che ha determinato l’emissione di un alert tecnico e la conseguente chiusura temporanea della sede.

Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco per tutelare la salute del personale e garantire comunque la continuità del dispositivo di soccorso. Con l’ordine del giorno n. 704 del 9 dicembre 2025, il Comandante ha disposto una serie di misure straordinarie, tra cui l’impiego di squadre dinamiche sul territorio, la riorganizzazione delle attività logistiche e dei servizi igienico-sanitari presso la sede centrale di Agrigento – distante circa 40 chilometri – e l’allertamento del Comando limitrofo di Caltanissetta.

Una situazione che, secondo le organizzazioni sindacali, sta producendo un pesante aggravio per il personale, sia sotto il profilo psicofisico sia sotto quello operativo.

L’assenza di un punto fisso, infatti, costringe i vigili del fuoco a operare in condizioni non idonee, prive di servizi essenziali, aree di riposo e spazi logistici minimi.

Sul piano operativo, inoltre, l’attuale assetto incide negativamente sui tempi di risposta agli interventi di soccorso nei territori serviti dal distaccamento, ovvero Canicattì e i comuni limitrofi di Grotte, Racalmuto, Ravanusa, Naro, Camastra e Castrofilippo.

Le sigle sindacali richiamano anche una problematica strutturale che si trascina da anni.

Nonostante numerosi incontri istituzionali e le rassicurazioni fornite dal Comune di Canicattì sull’individuazione di un’area idonea alla costruzione di una nuova sede dei Vigili del Fuoco, la vicenda continua a rimanere impantanata in quello che viene definito un vero e proprio “rebus amministrativo”.

Eppure, il Ministero dell’Interno ha già manifestato da tempo la piena disponibilità a finanziare integralmente, con diversi milioni di euro, la realizzazione del nuovo presidio.

Risorse che rischiano di andare perdute qualora l’Amministrazione comunale continui a soprassedere su una questione ritenuta essenziale per l’efficienza del servizio di soccorso nell’area.

L’attuale sede del distaccamento, nata come soluzione temporanea, ha mostrato sin dall’inizio gravi criticità logistiche e strutturali. Nonostante ciò, il Comando provinciale ha sempre garantito la piena operatività grazie allo spirito di sacrificio e alla professionalità del personale, mantenendo elevati standard di efficienza.

Alla luce della gravità del quadro complessivo, le organizzazioni sindacali CO.NA.PO., FNS CISL, UIL PA VVF, CONFSAL VVF, UGL VVF e CGIL FP hanno formalmente chiesto un incontro urgente alla presenza del Prefetto di Agrigento e del sindaco di Canicattì.

Due gli obiettivi principali: avviare con la massima urgenza la completa sanificazione e la messa a norma dell’impianto idrico del distaccamento e ottenere un quadro chiaro, vincolante e definitivo sugli impegni del Comune per la realizzazione della nuova sede dei Vigili del Fuoco.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.