Nuovo stop ai tuffi lungo alcuni tratti della costa agrigentina. Il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, ha firmato un’ordinanza che vieta temporaneamente la balneazione in specifiche aree del litorale, a causa di inquinamento marino e per motivi legati alla sicurezza pubblica.

La disposizione, emessa in vista della stagione estiva 2025, riguarda diversi tratti di mare non balneabili per cause ambientali, strutturali o di sicurezza, con l’obiettivo di tutelare la salute dei bagnanti e garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie.

Zone di mare vietate alla balneazione per inquinamento ad Agrigento

Secondo quanto riportato nel documento ufficiale, i tratti di costa contaminati da agenti inquinanti e quindi vietati alla balneazione sono i seguenti:

  • Foce del Fiume Akragas: 200 metri a destra e 300 metri a sinistra dalla foce.
  • Foce del Fiume Naro: 200 metri a destra e 200 metri a sinistra dalla foce.

In queste zone sono stati riscontrati livelli di inquinamento tali da renderle pericolose per la salute pubblica, come evidenziato dai controlli effettuati dagli enti preposti.

Aree vietate alla balneazione per motivi strutturali o industriali

Altri tratti di mare sono permanentemente interdetti alla balneazione a causa della loro destinazione d’uso, come porti o aree industriali:

  • Porticciolo di San Leone, zona portuale non adibita all’attività balneare.

Tratti di mare temporaneamente interdetti per inquinamento

In alcune aree è stato disposto il divieto temporaneo di balneazione a causa di problemi tecnici legati alla presenza di impianti o condotte:

  • Mare Nostrum – condotta premente: tratto di costa di 250 metri temporaneamente non balneabile.

Zone soggette a immissioni da fiumi e valloni

Ulteriori divieti interessano tratti di costa nei pressi di immissioni provenienti da fiumi, depuratori o valloni, che potrebbero compromettere la qualità delle acque marine:

  • Foce del Fiume Akragas: 200 metri a destra e 300 metri a sinistra.
  • Foce del Fiume Naro: 200 metri a destra e 200 metri a sinistra.

Aree interdette per motivi di sicurezza pubblica

Infine, alcune zone del litorale agrigentino sono interdette per motivi di sicurezza legati a dissesti, frane o pericoli strutturali:

  • Costone località Caos
  • Località Drasy
  • Ex Oceano Mare – San Leone
  • Spiaggia località Le Dune: tratto lungo 153 metri

Controlli e aggiornamenti costanti

Il Comune di Agrigento, in collaborazione con le autorità sanitarie e ambientali, assicura che i tratti interdetti saranno oggetto di monitoraggi continui e che la balneabilità sarà ripristinata appena le condizioni lo consentiranno. Intanto, si invita la cittadinanza a rispettare scrupolosamente i divieti e a consultare periodicamente gli aggiornamenti pubblicati sull’albo pretorio comunale o sui canali ufficiali dell’ente.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.