Dalla detenzione domiciliare al carcere. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento ha disposto la custodia cautelare in carcere per un quarantatreenne di Racalmuto, trovato in possesso di droga e di un’arma clandestina mentre stava già scontando i domiciliari.

Il controllo della polizia

L’uomo, arrestato dai poliziotti della Squadra Mobile e del Commissariato di Canicattì, era ai domiciliari da circa un mese e mezzo proprio per l’ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Durante una perquisizione domiciliare gli agenti hanno rinvenuto:

  • un panetto di hashish da 93,80 grammi con etichetta “Adidas”;
  • un bilancino di precisione;
  • una pistola Beretta calibro 7.65 con caricatore inserito e 8 proiettili.

L’arma, nascosta tra lo stipite della porta e un armadio nella camera da letto, risultava con matricola non catalogabile ed è stata quindi considerata clandestina.

Scoperta anche una bici rubata

Nel corridoio dell’abitazione gli agenti hanno inoltre trovato una bicicletta elettrica. Gli accertamenti sulla punzonatura del telaio hanno consentito di risalire alla provenienza furtiva del mezzo.

Dal nuovo arresto al carcere

Dopo il primo arresto l’uomo era stato nuovamente posto agli arresti domiciliari, ma il giudice per le indagini preliminari ha successivamente convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.

Il quarantatreenne si trova ora detenuto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.