Cocaina, hashish, marijuana e una pistola clandestina nascosti all’interno di alcune strutture ricettive del centro cittadino.
È quanto scoperto dagli agenti della Squadra Mobile di Agrigento e del Commissariato di Polizia di Canicattì al termine di una mirata attività investigativa che ha portato al sequestro di stupefacenti e all’arresto di tre persone.
Il blitz della polizia
Le perquisizioni sono state eseguite in un B&B e in un affittacamere del centro di Canicattì, dove gli investigatori hanno rinvenuto diverse centinaia di grammi di sostanze stupefacenti, tra cocaina, hashish e marijuana.
Nel corso dell’operazione è stata inoltre trovata una pistola clandestina con relativo munizionamento, elemento che ha aggravato ulteriormente il quadro investigativo.
Tre persone sono state arrestate nella fase iniziale dell’intervento.
Le decisioni del giudice
Dopo l’interrogatorio di garanzia davanti al gip del Tribunale di Agrigento, Alberto Lippini, sono state disposte misure cautelari differenti.
Il più giovane dei fermati è stato trasferito in carcere, mentre una donna è stata posta agli arresti domiciliari.
Il terzo indagato, invece, è stato rimesso in libertà dopo che la compagna, durante l’udienza, avrebbe assunto su di sé la responsabilità dei fatti, scagionandolo.
L’origine dell’indagine
L’attività investigativa era partita nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo per un filone legato al possesso di materiale pedopornografico.
Le perquisizioni disposte dagli investigatori hanno però fatto emergere un quadro ben più ampio, portando alla scoperta di un presunto giro di stupefacenti e della detenzione illegale di armi.
Droga e arma rubata da decenni
Nel corso della prima perquisizione, effettuata in un affittacamere del centro, il giovane indagato avrebbe tentato di disfarsi di tre sacchetti contenenti cocaina e marijuana alla vista degli agenti.
All’interno della stanza è stata inoltre trovata una pistola calibro 6.35 con circa trenta cartucce. Dagli accertamenti è emerso che l’arma era stata rubata a Torino nel 1977.
In una seconda perquisizione, eseguita in un B&B del centro cittadino, gli investigatori hanno sequestrato circa 700 grammi complessivi di droga tra hashish, cocaina e marijuana.
Durante l’interrogatorio di garanzia, la donna avrebbe dichiarato di gestire la cessione di stupefacenti per provvedere al proprio sostentamento, assumendosi la responsabilità delle attività illecite.
Le indagini proseguono
Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Paolo Ingrao e Francesca Cocca.
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sul territorio di Canicattì, dove le indagini proseguono per ricostruire la rete dello spaccio e verificare eventuali collegamenti con altri soggetti.
Come previsto dalla legge, per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.































