Blitz antidroga della Squadra Mobile di Palermo, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia, ha portato all’arresto di 22 persone tra Palermo, Napoli e diverse province siciliane, tra cui Agrigento.
L’operazione ha smantellato due presunte organizzazioni criminali dedite al traffico di cocaina e hashish.
Tra gli arrestati figura Calogerino Sacheli, 49 anni, di Canicattì, condotto in carcere con l’accusa di far parte di un sodalizio finalizzato allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Le operazioni “Curly” e “Murales”
Le indagini hanno permesso di identificare due gruppi distinti ma collegati. Il primo, con base nelle piazze di spaccio di Ballarò, Brancaccio e Villaggio Santa Rosalia, era attivo nell’acquisto e nella distribuzione su larga scala di droga, anche nei periodi di scarsa disponibilità.
Secondo gli inquirenti, uno degli indagati – nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari – aveva trasformato la sua abitazione in una centrale operativa per la gestione dei traffici, occupandosi anche dei contatti con fornitori fuori regione e assegnando compiti precisi agli affiliati.
Il secondo gruppo, definito una “costola” del primo, avrebbe ottenuto l’autonomia operativa attraverso un canale diretto con fornitori della Campania, curando il rifornimento per diverse zone di Palermo e della sua provincia.
Sequestri e depositi scoperti
Nel corso dell’attività investigativa sono stati sequestrati:
- 54 chilogrammi di hashish
- 13,3 chilogrammi di cocaina
- 56.000 euro in contanti
Inoltre, in zona Brancaccio, sono stati scoperti due depositi di cocaina, uno dei quali conteneva anche numerose munizioni.
Comunicazioni criptate e segnali non verbali
Secondo quanto emerso, i membri dei due sodalizi usavano applicazioni di videochiamata per comunicare in modo criptato. In alcuni casi, per evitare intercettazioni, si limitavano a usare gesti e movimenti convenzionali senza alcuno scambio verbale.
L’operazione, definita dagli investigatori di ampio respiro e strategica, ha colpito duramente l’asse di rifornimento che collegava Napoli e Palermo, con diramazioni anche nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Trapani e Siracusa.





























