Lo stato di emergenza idrica in Sicilia occidentale rischia di aggravarsi.
Carmelo Pace, presidente del gruppo parlamentare della Democrazia Cristiana all’Ars, lancia un appello al presidente della Regione Renato Schifani e all’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino per ottenere la proroga urgente dell’ordinanza che consente il trasferimento d’acqua dalla diga Gammauta alla diga Castello tramite la “bretella” San Carlo-Castello.
“Il 5 maggio scadrà la delibera che ha dichiarato lo stato di emergenza – afferma Pace – ma in Sicilia occidentale la situazione non è migliorata. Anzi, nonostante i provvedimenti adottati, permane una preoccupante carenza idrica che mette a rischio l’intero comparto agricolo.
Chiediamo pertanto atti concreti per prorogare l’emergenza e garantire ai nostri agricoltori le risorse necessarie per affrontare la stagione irrigua”.
Pace sottolinea come il governo regionale abbia già stanziato 18 milioni di euro a sostegno del settore agricolo, permettendo l’esonero del pagamento del canone irriguo. “Un intervento importante – spiega il deputato agrigentino – che ha dato respiro agli agricoltori, soprattutto al comparto agrumicolo, oggi più che mai bisognoso di supporto”.
L’ordinanza commissariale 9/2024, oggetto della richiesta di proroga, autorizza il trasferimento straordinario di volumi idrici tra i due invasi, con la sospensione temporanea da parte di Enel delle attività idroelettriche per favorire l’accumulo d’acqua alla diga Castello.
Fino a oggi, sono stati trasferiti circa 2 milioni di metri cubi, destinati sia all’uso potabile che irriguo.
“Il mantenimento di questa misura – conclude Pace – è essenziale per tutelare l’agricoltura, salvaguardare l’economia del territorio e sostenere le comunità locali.
A differenza della Sicilia orientale, dove la crisi idrica è stata superata, in Occidente resta ancora una situazione critica che non può essere ignorata”.































