False assunzioni di migranti per ottenere il permesso di soggiorno: cinque persone tra Agrigento e Canicattì sono destinatarie di un avviso di conclusione delle indagini, notificato dalla Guardia di Finanza su delega della Procura della Repubblica.
L’atto rappresenta il passaggio preliminare alla possibile richiesta di rinvio a giudizio.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli indagati, accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falso, avrebbero utilizzato una cooperativa agricola con sede a Canicattì, successivamente dichiarata fallita, per inscenare rapporti di lavoro fittizi.
Attraverso questo sistema, almeno quindici migranti – molti dei quali ospiti di strutture di accoglienza – avrebbero ottenuto regolarmente il permesso di soggiorno, pur non svolgendo alcuna attività lavorativa.
L’indagine, mette in luce un nuovo fronte di contrasto alle pratiche fraudolente legate all’immigrazione e apre scenari giudiziari che potrebbero presto portare a un processo.





























