Otto anni di reclusione: è la condanna inflitta dal gup Micaela Raimondo al 26enne di Favara imputato di violenza sessuale nei confronti di due nipoti di 13 anni.

La decisione arriva al termine del processo con rito immediato, scaturito dalle indagini coordinate dal pubblico ministero Annalisa Failla, che aveva chiesto 14 anni.

Il giudice ha riconosciuto all’imputato un vizio parziale di mente, come emerso dalla perizia psichiatrica dell’esperto Osvaldo Azzarelli, riducendo così la pena.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Annalisa Russello, aveva sostenuto la piena incapacità di intendere e di volere e chiesto l’assoluzione.

L’inchiesta era partita lo scorso anno grazie a intercettazioni ambientali: una microspia installata nell’auto del giovane avrebbe consentito di documentare alcuni degli episodi contestati.

Secondo l’accusa, le violenze si sarebbero consumate anche in due abitazioni; in un caso alla presenza del figlio dell’imputato. Le presunte vittime, ascoltate in incidente probatorio davanti al gip Giuseppe Miceli, hanno confermato le accuse.

La sentenza è di primo grado e non definitiva: potrà essere impugnata in appello. Per tutelare i minori coinvolti non vengono divulgati ulteriori elementi identificativi.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri.