Una misura cautelare severa è stata disposta nei confronti di un uomo residente a Favara, accusato di stalking aggravato ai danni dei propri vicini di casa, anche in presenza di minori.
Su ordinanza firmata dal GIP del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Maria Miceli, su richiesta del Pubblico Ministero Gaspare Bentivegna, è stato applicato il divieto di dimora nel centro urbano di Favara.
L’indagato, secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe posto in essere molestie e minacce continue nei confronti dei suoi vicini, residenti nel piano superiore del medesimo stabile.
Le condotte, reiterate e aggravate dalla presenza di figli minori, hanno reso la vita delle vittime un vero e proprio incubo quotidiano, sia all’interno del condominio che negli spazi esterni.
Una nuova forma di stalking: il “conflitto condominiale” che diventa reato
Il caso ha assunto contorni peculiari, tanto da poter essere definito come una nuova figura di “stalking condominiale”, una dinamica in cui le condotte persecutorie si consumano tra vicini di casa e all’interno dello stesso stabile abitativo.
Le vittime, esasperate dopo mesi di tensioni, si sono rivolte ai Carabinieri della Tenenza di Favara per denunciare l’uomo. Le gravi condotte contestate hanno portato il giudice a ritenere necessaria l’adozione di una misura cautelare restrittiva, volta a tutelare l’incolumità psico-fisica delle persone coinvolte.
A rappresentare legalmente le parti offese è l’avvocato Sergio Baldacchino, che ha seguito l’intera vicenda sin dalle prime segnalazioni.





























