È arrivata la sentenza di primo grado per l’omicidio di Francesco Simone, il 42enne rivenditore di auto freddato con cinque colpi di pistola il 7 dicembre 2023 nel giardino della sua abitazione in contrada Poggio Muto, a Favara.
Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Agrigento, Giuseppa Zampino, ha condannato a 16 anni e 8 mesi di reclusione Stefano Nobile, 59 anni, ritenuto colpevole dell’assassinio. La condanna corrisponde esattamente alla richiesta formulata lo scorso aprile dal pubblico ministero Maria Barbara Grazia Cifalinò al termine della requisitoria.
Il processo si è svolto con rito abbreviato, che ha consentito all’imputato di beneficiare dello sconto di un terzo della pena prevista. Nobile è stato inoltre condannato a risarcire i familiari della vittima: 50 mila euro alla moglie e ai figli di Simone e 30 mila euro al fratello. Le parti civili sono state assistite dall’avvocato Angelo Piranio.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’agguato si è consumato mentre Francesco Simone lavorava nel terreno della sua casa di campagna. I colpi, esplosi a distanza ravvicinata, non gli hanno lasciato scampo. Nobile venne fermato dai carabinieri pochi mesi dopo, il 20 maggio 2024.
Le indagini, sin dai primi momenti, si sono concentrate sull’uomo con cui la vittima aveva avuto numerosi contrasti. L’omicidio sarebbe maturato nell’ambito di una violenta lite tra vicini, legata all’utilizzo di una strada privata e di un cancello d’accesso comune alle due abitazioni.
La sentenza rappresenta il primo, importante epilogo giudiziario in una vicenda che ha profondamente scosso la comunità favarese.































