Notte di tensione alla Guardia Medica, dove una 22enne di origini straniere, residente nel Catanese, è stata arrestata dai Carabinieri della Compagnia di Taormina per danneggiamenti in ambito sanitario e lesioni personali ai danni del personale medico.
Secondo quanto ricostruito, la giovane si era recata nella struttura sanitaria per ricevere assistenza in seguito a un malore.
Tuttavia, in evidente stato di alterazione psicofisica, ha improvvisamente perso il controllo mentre si trovava adagiata su un’ambulanza, iniziando a colpire con pugni e strattoni i sanitari presenti.
Uno di loro ha riportato lievi lesioni. Durante l’aggressione, sono stati danneggiati anche mobili e attrezzature dell’ambulatorio.
Lanciato l’allarme, sul posto sono prontamente intervenuti i militari dell’Arma, che hanno bloccato e arrestato la 22enne.
Successivamente, la donna è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Taormina, dove è risultata positiva ad alcol e sostanze stupefacenti, probabile causa del suo comportamento violento.
Una volta completate le procedure d’arresto, l’indagata è comparsa dinanzi al Giudice del Tribunale di Messina, che ha convalidato il provvedimento e disposto la misura dell’obbligo di soggiorno nel Comune di residenza.
L’episodio riaccende i riflettori sulla tutela del personale sanitario, alla luce dell’articolo 583-quater del Codice Penale, che prevede pene aggravate per chi aggredisce operatori sanitari nell’esercizio delle loro funzioni.
Una norma introdotta per fronteggiare la crescente ondata di violenza nei confronti dei medici e degli operatori socio-sanitari, garantendo la sicurezza dei presidi e la continuità dei servizi pubblici.





























